il progetto definitivo
Iter Progetto
Il Decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35 (legge di conversione 26 maggio 2023, n.58) ha stabilito il riavvio delle attività finalizzate alla realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina.
Aggiornamento progetto definitivo
STRETTO DI MESSINA APPROVA IL PROGETTO DEFINITIVO E LO INVIA AI MINISTERI E AUTORITÀ COMPETENTI
Convocazione Conferenza dei Servizi e riavvio VIA
Approvazione Impatto Ambientale
APPROVAZIONE CIPESS
Avvio dei lavori
Il completamento dei lavori è previsto IN 7,5 ANNI
- A partire da giugno del 2023 è stata ricostituita la società Stretto di Messina concessionaria dell’Opera.
- 18 dicembre 2023 sottoscritto l’aumento di capitale riservato al Ministero dell’economia e delle finanze, per complessivi 370 milioni di euro.
- Il 15 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione della società approva l’aggiornamento al Progetto Definitivo del 2011 a valle di un articolato sistema di verifiche: Direzione Tecnica della Società, Project Management Consultant, Expert Panel organo a supporto per le attività tecnico-specialistiche di Alta Sorveglianza, composto da quattro massimi rappresentanti nelle discipline di aerodinamica-aeroelastica, sismica, geotecnica e ambiente, Comitato Scientifico.
- Il 13 giugno 2024 il Consiglio Europeo conferma il ponte sullo Stretto di Messina quale opera fondamentale del corridoio ‘Scandinavo-Mediterraneo’.
- Il 17 luglio 2024 Stretto di Messina partecipa e vince il bando Connecting Europe Facility for Transport – aperto a tutti i Paesi dell’Unione per il finanziamento di opere di trasporto.
- Il 13 novembre 2024 la Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale esprime parere favorevole sul progetto, una tappa molto importante, mai raggiunta prima nell’iter dell’Opera.
- Il 21 maggio 2025 la Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale – VIA VAS del MASE esprime parere favorevole sulla Valutazione di Incidenza Ambientale, ritenendo che “tutta la documentazione trasmessa evidenzi la coerenza delle Misure di Compensazione con la necessità di garantire la tutela degli obiettivi di conservazione dei siti e la coerenza globale con la rete Natura 2000”. La Commissione Tecnica di VIA inoltre dà parere favorevole al perfezionamento delle comunicazioni alla Commissione Europea.
- Il 1° agosto la Stretto di Messina sottoscrive il III atto aggiuntivo alla convenzione di concessione con il concedente Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
- Tra il 1° e il 6 agosto sono firmati i quattro atti aggiuntivi ai contratti con il Contraente generale Eurolink, guidato dal Gruppo Webuild, con la Parsons Transportation Group per le attività di Project Management Consulting, con Edison Next Environment per le attività di monitoraggio ambientale, con Marsh per il servizio di consulenza e brokeraggio per le coperture assicurative relative alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. I quattro contratti riprenderanno i loro effetti con l’efficacia della delibera CIPESS e la rinuncia definitiva a tutti i contenziosi in essere.
- Il 6 agosto il CIPESS con Delibera n. 41/2025 approva il progetto definitivo, il piano finanziario e la documentazione ambientale.
- Il 27 novembre e il 16 dicembre la Corte dei conti non concede il visto di legittimità rispettivamente alla Delibera CIPESS n. 41/2025 e al III Atto aggiuntivo alla convenzione del 30 dicembre 2003.
- Il 11 marzo 2026 il Decreto-legge (convertito con la legge n. 71 dell’8 maggio 2026) ribadisce la volontà del Governo di realizzare l’Opera, confermandone la completa copertura finanziaria e disciplina i principali aspetti per conformarsi ai rilievi espressi dalla Corte, fissando gli adempimenti da svolgere con l’obiettivo di ottenere dalla Corte dei conti una registrazione piena.
- Marzo 2026 il MIT e il MASE inviano gli elementi informativi richiesti dalla Direzione Generale Ambiente e quelli richiesti dalla Direzione Generale Mercato Interno a seguito della riunione tenutasi a Bruxelles. Il dialogo con l’Unione Europea, avviato dal MIT fin dai primi momenti del riavvio del progetto, prosegue positivamente. Come precisato dai funzionari della Commissione, non sussiste alcuna procedura d’infrazione per il Ponte.
- Il 15 maggio la Corte dei conti rilascia il visto di legittimità sull’Accordo di Programma tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Regione Siciliana e la Regione Calabria, Rete Ferroviaria Italiana, Anas e Società Stretto di Messina.
- Il 27 maggio è acquisito il parere favorevole dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART) sul Piano economico Finanziario (PEF).
Il costo complessivo dell’Opera è stimato in 13.532 milioni di euro. L’Opera è interamente finanziata tramite risorse pubbliche, pari a 13.162 milioni di euro ai quali si aggiungono 370 milioni di euro derivanti dall’aumento di capitale della società Stretto di Messina sottoscritto nel dicembre 2023 dal MEF.
Gli attori del progetto
Per la realizzazione dell’Opera la Società Stretto di Messina ha strutturato, in modo innovativo, un‘articolata organizzazione che prevede il coinvolgimento di vari soggetti tra i quali il Contraente Generale, il Project Management Consultant ed il Monitore Ambientale
La Stretto di Messina è Concessionaria per lo studio, la progettazione, il finanziamento, la costruzione e la gestione del Ponte sullo Stretto di Messina. E’ responsabile dell’intero processo di realizzazione e, successivamente, della gestione dell’Opera, con l’esclusione della linea ferroviaria.
Scelto con gara internazionale, il Project Management Consultant svolge le attività di controllo e verifica della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari nonché l’attività di controllo e verifica sul Monitore Ambientale.
Il Project Management Consultant è la Parsons Transportation Group, Società statunitense leader mondiale nella progettazione e costruzione di ponti sospesi. La decisione della Società Stretto di Messina di adottare il modello del project management ha una significativa valenza strategica. L’obiettivo che si intende raggiungere è quello di verificare e monitorare, con i metodi più adeguati, tutte le variabili dei processi gestionali e delle tecniche progettuali al fine di assicurare il rispetto degli standard di qualità, dei tempi e dei costi previsti per la realizzazione del ponte sullo Stretto. Questo significherà ottenere, tra l’altro, un miglior coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera.
Il Contraente Generale è il soggetto al quale la Società Stretto di Messina ha affidato, mediante gara internazionale, la progettazione definitiva, esecutiva e la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari. Svolge altresì la funzione di supervisione lavori, monitoraggio ambientale dei siti e gestione HSE
Il Contraente Generale è la società Eurolink. L’azionista di maggioranza è il Gruppo Webuild insieme, fra gli altri, a Sacyr S.A. (Spagna), Ishikawajima-Harima Heavy Industries CO Ltd. (Giappone). Il progettista dell’opera di attraversamento è la società danese Cowi.
Scelto con gara internazionale, svolge per conto della Società Stretto di Messina l’attività di monitoraggio ambientale, territoriale e sociale per le fasi ante operam, di costruzione e di esercizio (post operam) del ponte sullo Stretto e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari.
Il Monitore Ambientale è il Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da Edison Next Environment S.r.l.
Le attività di rilevazione svolte dal Monitore rappresentano un fondamentale strumento di controllo concernente le ricadute territoriali, ambientali e socioeconomiche. Consentiranno alla Stretto di Messina di vigilare e di verificare in tempo reale l’efficacia delle misure mitigative progettate e messe in atto.
Le caratteristiche tecniche
- Campata sospesa centrale: 3.300 m
- Lunghezza complessiva: 3.666 m (comprese le due campate laterali di 183 m ciascuna)
- Altezza delle torri sulle due sponde: 399 m
- Cavi di sospensione: 4 del diametro di 1,26 m (ciascuno formato da 44.323 fili di acciaio)
- Larghezza dell’impalcato: 60,4 m (3 corsie stradali per senso di marcia, 2 corsie di servizio e 2 binari ferroviari)
- Franco navigabile: 72 metri per una larghezza di 600 metri che, in condizioni ordinarie di esercizio, ovvero a pieno carico delle corsie stradali e con due treni passeggeri in contemporanea raggiunge i 70 metri.
- Aperto al traffico 365 giorni l’anno, 24 ore al giorno
- Vita utile: 200 anni
- 40 km di raccordi stradali e ferroviari
Sisma, vento e percorribilità ferroviaria: massima sicurezza
Il ponte e i collegamenti a terra sono in grado di resistere a:
I ponti sospesi come il ponte sullo Stretto sono strutture con una caratteristica insensibilità ai terremoti grazie alla loro sostanziale estraneità alle frequenze delle azioni sismiche. L’azione sismica sul ponte, con particolare attenzione alle opere a terra, è stata oggetto di grandissima attenzione sin dalle fasi iniziali degli studi per la progettazione. Il potenziale sismogenetico dell’area dello Stretto non è in grado di produrre terremoti di magnitudo più elevata di quella di progetto considerato per il ponte (7,1 scala Richter). Con un sisma di questa magnitudo, il ponte rimane in campo elastico, ossia non subisce danni, mantenendo quindi ulteriori margini di sicurezza oltre la soglia prevista. Decenni di studi hanno determinato il consolidamento delle conoscenze sul terremoto del 1908 (7,1 Richter) e della faglia principale che lo ha generato classificandolo come un evento estremamente raro con tempi di ritorno di oltre duemila anni. Inoltre in sede di aggiornamento del progetto definitivo, il quadro sismo tettonico dell’area dello Stretto è stato rivisto al 2023.
Il Ponte, grazie alle caratteristiche del profilo alare dell’impalcato, è stato progettato per resistere a venti con velocità fino a 216 Km/h, anche se in oltre venti anni di monitoraggi eolici effettuati dal centro meteo locale il valore massimo della velocità media registrata a quota impalcato è stato di circa 120Km/h. Gli anni di studi e le numerose prove in galleria del vento hanno inoltre permesso di portare il comfort di attraversamento a livelli ottimali, consentendo un regolare svolgimento del traffico stradale e ferroviario 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno.
Il dimensionamento globale del ponte è stato fatto considerando due treni merci da 750 m per ciascun binario.
Le analisi nell’ambito della percorribilità ferroviaria sono state eseguite in conformità con le regole di progettazione nazionali e internazionali tenendo in considerazione tutte le condizioni di carico sia stradale sia ferroviario e le condizioni ambientali relative a temperatura, sisma e vento ed hanno permesso di verificare il rispetto dei requisiti di sicurezza, funzionalità e comfort per tutte le tipologie di treni (AV, intercity, regionale, merci) che circoleranno sul ponte. Da queste analisi, condotte sia dal progettista che da Parsons, mediante sofisticati modelli matematici, è risultato che la marcia dei treni avviene nel pieno rispetto dei requisiti stabiliti dalle specifiche di progetto e dalle normative europee di riferimento, anche nelle condizioni di carico più gravose.
I principali aggiornamenti introdotti dalla Relazione del Progettista
Il 15 febbraio 2024, il Consiglio di Amministrazione della Stretto di Messina ha approvato la Relazione del Progettista che integra il Progetto Definitivo del 2011, attesta la rispondenza del Progetto Definitivo al Progetto Preliminare e identifica le ulteriori prescrizioni da sviluppare nel Progetto Esecutivo al fine di adeguarlo:
a) alle norme tecniche di costruzione NTC2018 e alle conseguenti modifiche alla caratterizzazione geotecnica;
b) alla normativa vigente in materia di sicurezza;
c) alle regole di progettazione specifiche di cui ai manuali di progettazione attualmente in uso, salvo deroghe;
d) alla compatibilità ambientale;
e) agli eventuali ulteriori adeguamenti progettuali ritenuti indispensabili anche in relazione all’evoluzione tecnologica e all’utilizzo dei materiali di costruzione;
f) alle prove sperimentali richieste dal parere espresso dal Comitato scientifico.
• Metodologia BIM (Building Information Modeling): redazione del progetto esecutivo tramite modelli digitali, per garantire una gestione integrata di tutte le informazioni tecniche dell'opera
• Supporto alla gestione del cantiere e all’esecuzione (BIM on-site): impiego del modello digitale sul campo per ottimizzare la pianificazione operativa di dettaglio, monitorare l’avanzamento dei lavori ed assicurare la qualità costruttiva

• Digital Twin: creazione di un "gemello digitale" per la simulazione, il monitoraggio in tempo reale e la manutenzione predittiva delle strutture.
• Intelligenza Artificiale (AI): potenziamento dei sistemi di gestione centralizzati tramite algoritmi avanzati, utili ad analizzare i dati dei sensori, ottimizzare i flussi di traffico e massimizzare la sicurezza.


Redesign blocchi di ancoraggio: introduzione di una camera posteriore ispezionabile nella parte inferiore dei blocchi resa necessaria dall'adozione di ancoraggi rettilinei delle funi dei cavi (privi di curve di ritorno o "loop") che garantisce la completa manutenibilità e la possibilità di sostituzione individuale di ogni componente.

Sistema di deumidificazione interna delle strutture in acciaio: l'implementazione di valvole motorizzate e del ricircolo dell'aria secca. La modifica automatizza il controllo igrometrico, riducendo i consumi energetici e consentendo la manutenzione dei componenti dall'interno delle strutture in totale sicurezza.

Protezione attiva e passiva contro il fuoco: Il potenziamento dei sistemi di sicurezza mediante l’integrazione tra la protezione passiva e i sistemi attivi di nuova generazione. La modifica garantisce la massima resilienza strutturale dei componenti critici anche in caso di incendi severi da idrocarburi.
Smart Road: un’infrastruttura stradale digitale e connessa basata su postazioni polifunzionali e comunicazioni Vehicle to Infrastructure (V2I), finalizzata a supportare l’assistenza avanzata alla guida, migliorare la sicurezza e l’informazione all’utenza e ad abilitare una gestione proattiva dell’esercizio.

Free Flow: Sistema di esazione completamente elettronico e senza barriere che consente il transito in continuità, senza fermate o rallentamenti, tramite identificazione automatica dei veicoli. Migliora la fluidità del traffico, riduce congestioni ed emissioni e abilita una gestione digitale ed efficiente dei flussi.


Sistema di segnalamento ERTMS liv.2: Sostituisce il precedente sistema SCMT, garantendo l'interoperabilità internazionale e una sicurezza dinamica tramite il Radio Block Centre (GSM-R). Questo standard ottimizza la gestione della linea, riduce i componenti fisici a terra e fornisce al macchinista dati in tempo reale per una guida sicura ed efficiente.

Sistemi di sicurezza RTB e RTF: rilevano surriscaldamenti di boccole e freni tramite sensori a infrarossi, attivando reazioni automatiche di arresto in sicurezza tramite i sistemi di segnalamento. Questi dispositivi garantiscono l'integrità dei treni prima dell'attraversamento del ponte, interfacciandosi direttamente con le tecnologie di controllo marcia del treno.
• Monitoraggio geotecnico: Sono previsti molteplici sistemi che assicureranno il controllo continuo del terreno attraverso sensori standard, come inclinometri e piezometri, integrati da tecnologie di interferometria terrestre e satellitare. Questi sistemi permetteranno di individuare tempestivamente movimenti del suolo o instabilità geologiche.
• Monitoraggio strutturale dell’opera di attraversamento: è previsto un sistema avanzato e aggiornato che monitorerà l'integrità strutturale e l'ambiente tramite differenti sensori. Dalla costruzione all'esercizio, il sistema analizzerà in tempo reale carichi e risposte strutturali, inviando i dati a un centro di controllo per garantire la sicurezza.
• Monitoraggio dei collegamenti stradali e ferroviari: Estensione del sistema di monitoraggio strutturale a tutti i viadotti di collegamento a terra. Questo insieme di sensori, insieme a quanto già previsto per le gallerie, amplia e completa il monitoraggio SHM previsto nel Progetto Definitivo, estendendolo a tutte le infrastrutture civili connesse.

Lidar: Il sistema Lidar (Light Detection and Ranging) rileverà e analizzerà in 3D i flussi e le velocità del vento, fornendo dati essenziali sulle condizioni aerodinamiche di impalcato e torri.

Illuminazione sostenibile dell’Opera di attraversamento per minimizzare le interferenze sull’avifauna migratrice e garantire al contempo sicurezza ed efficienza energetica:
• sorgenti LED di ultima generazione con elevata efficienza luminosa
• sistemi fortemente direttivi con ottiche in esecuzione speciale e illuminazione di tipo cut-off, per la limitazione dell’intensità e del numero delle luci, eliminando il bagliore verso la volta celeste e la dispersione sulla superficie dell’acqua

Illuminazione sostenibile dell’Opera di attraversamento:
• regolazione adattiva con sistemi TAI-FAI e tecnologia Tunable White per il controllo e la regolazione dinamica della potenza e del flusso luminosa e la modulazione di intensità e tonalità in funzione delle esigenze di sicurezza e delle condizioni ambientali
• proiettori LED RGBW per l’illuminazione d’accento con spegnimento nei periodi di migrazione primaverile e autunnale, con fascio stretto orientato verso il basso e modulazione della colorazione spettrale

Piano di Gestione Integrata del Rumore (PGRUM) per i cantieri, con scelta di soluzioni tecniche e gestionali per limitare e contenere i livelli di rumore mediante presidi appositamente dimensionati e organizzati a tutela della salute umana e dell’ambiente, quali: adozione di una politica di approvvigionamento “buy quiet”, insonorizzazione di componenti impiantistici rilevanti, incapsulamenti e pannellature ad elevato potere fonoisolante di impianti fissi particolarmente emissivi, installazione di barriere antirumore fisse o mobili.

Piano Operativo di Controllo delle Polveri (POCP) per i cantieri, basato sul concetto di BAT Best Available Technology, con scelta di soluzioni tecnicamente ed economicamente attuabili per la prevenzione, il contenimento e l’abbattimento delle polveri, quali: impianti di lavaggio degli pneumatici, pulizia ad umido con idropulitrici delle aree pavimentate, utilizzo di cannoni nebulizzatori fissi o mobili o di ugelli di nebulizzazione, utilizzo di sostanze filmanti nelle piste non pavimentabili, inserimento di barriere antivento.

Il centro direzionale
Il Centro Direzionale sorgerà in Calabria, località Piale nel comune di Villa San Giovanni, e sarà un complesso multifunzionale che ospiterà attività connesse alla gestione dell’Opera e servizi quali negozi, ristoranti e centro convegni. La struttura prevista nel Progetto Definitivo è stata sviluppata da Daniel Libeskind, un riferimento internazionale per l’architettura ed il design urbano, che attraverso quest’opera ha voluto tradurre la sua visione: “l’opera di attraversamento dello Stretto di Messina crea una connessione unica tra le due coste, offrendo al contempo una nuova possibilità di sosta in un luogo straordinario, un luogo fatto di contemplazione ma anche di divertimento. Infatti, il ponte è di per sé un oggetto che unisce, simbolizzando la libertà di movimento. Luogo di aggregazione e di incontro tra culture, questa è l’importanza e il significato del ponte del XXI secolo”.
